I Giorni Disegnati (2003)


L’Anima Stranita


Cosi’ l’anima se ne sta smarrita
per la stranezza della sua condizione
e non sapendo che fare
non trova sonno di notte
ne’ riposo di giorno.

[dal ‘Fedro’ di Platone]


I Giorni Disegnati


Il traffico nel buio
le troppe ore in ufficio
le cene surgelate.

Le camicie da stirare
il vuoto da coprire
la forza da trovare.

Sono giorni disegnati
per matita una preghiera
il colore nei pensieri.


Colore


Colore
calore
sapore
stupore.

Ardore
vigore
amore
candore.


Nel Mezzo del Cammino


Pilato ha una terribile emicrania
oggi gli tocca occuparsi di quel tale.

Il cuore vuoto Natasa perduta
Andrei fissa la granata danzare.

Miller ubriaco in un bordello di Parigi
brucia il fuoco che diverra’ la sua arte.

Prendi un uomo nel mezzo del cammino
stai pur certo che qualcosa spinge il suo destino.


Male d’Amore


Il respiro che ti manca
la sensazione di affogare
il dolore lancinante
che ti sembra di impazzire.

E’ solo mal d’amore
che poi fa rima con colore
‘What you don’t have you don’t need it now’ (*)
e quel che segue si vedra’.

Stelle filanti
e balene volanti
rose splendenti
ed angeli sorridenti.

(*) da ‘Beautiful Day’, degli U2


La Forza della Corrente


Levin perduto dopo il rifiuto di Kitty
Adams al di la’ dell’oceano di Elisewin
Wallingford prima delle natiche di Doris.

Curioso mettersi al di qua degli eventi
quando ancora il futuro non c’e’
e tutto deve ancora accadere.

Sarebbe bello poterci sentire il destino
la forza tranquilla della corrente che scorre…
Ma ogni inizio e’ una creazione, esce dal caos.


Un’Opera d’Amore


Una giovane sposa
non puo’ avere bimbi.

Un uomo di mezza eta’
non ha mai avuto una donna.

Una coppia di anziani
ha perso l’unica figlia.

Eroi loro malgrado
di un’opera d’amore.

Feconda e incomprensibile
diffonde il suo calore.


Platone per Adulti


Due amanti innamorati si spogliano a vicenda
si baciano le labbra intrecciano le gambe
i corpi tra le mani si godono l’un l’altro.

Sono anime alate levate oltre le stelle
aurighi mortali posseduti dal divino
primitiva divisione ricondotta all’unita’.


L’Uomo in Mezzo al Mare


Un uomo in mezzo al mare
suona un pianoforte
l’acqua alle ginocchia
il sole sulla testa.

Seduta su uno scoglio
lo ascolta una sirena
il viso e’ concentrato
lo sguardo sulle mani.

Sopra un cielo azzurro
luccica splendente
una nuvola rosata
si mostra sorridente.


Notte di Natale


Accampati nel deserto
nel silenzio della notte
tre magi senza stella
vegliano nervosi.

Il diavolo e’ in citta’
l’aspetto normale
i discorsi ragionevoli
la sfiducia tra la gente.

Accudito da sua madre
un bimbo piange in una culla.
Solo nel suo letto
un pastore sta sognando.

Rondini colorate
danzano sul mare
luci addormentate
si svegliano a giocare.

marcopergioco, dicembre 2003

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